W A S O M I – Community è la nuova realtà, nata da un’idea di Abril e Gloria, che dà voce alle donne afro-discendenti. Questa ha l’obiettivo di abbattere il senso comune che raffigura le donne Africane come semplici mamme di famiglia o eccellenti ballerine, ma vuole far aprire gli occhi sul fatto che la donna africana può anche essere una donna intellettuale. Infatti, molte donne africane non solo rappresentano delle personalità eccezionali, ma sono anche dotate di qualità quasi sovrumane e di una credibilità illimitata.

Ciao Abril, ciao Gloria, oggi siamo qui per parlare di resistenza, di donne protagoniste, di Africa, di cultura Associazioni e diritti.

Da quando avete intrapreso il progetto della W A S O M I – Community siete molto impegnate. Vi considerate un po’ attiviste e femministe in relazione alla realtà che concerne la difesa dei diritti delle donne? Raccontatevi ad InfoAfro. Chi siete, da dove venite e come vi siete incontrate. Sono tanti i lettori curiosi.

Gloria – Ciao a tutti. Mi presento. Sono Gloria, afro-italiana di origini Congolesi. Cresciuta a Crevalcore, provincia di Bologna. Poi ho scelto di studiare in Belgio Biologia medicale. Dove ora frequento un master in sanità pubblica. Abril è una ‘97 quindi è super giovanissima. Nata ad Imola. Studia Scienze Diplomatiche quindi è molto più vicina di me all’ambito dell’attivismo politico e tiene particolarmente alla questione Africana.

W A S O M I – Community un’idea di Abril e Gloria
W A S O M I – Community un’idea di Abril e Gloria

Abril – Ciao, io sono nata in Italia da un genitore Congolese e uno Zambiano. Sono alla magistrale all’Università di Bologna e frequento il corso International Coperation of Human Rights. Sono laureata in Scienze Internazionali Diplomatiche. Ho 23 anni, sto per compierne 24. Nonostante abbia fatto molte cose negli ultimi due anni, onestamente non mi considero prettamente attivista. Anche se gli altri mi vedono un po’ così. Penso che gli attivisti siano impegnati quotidianamente nel portare avanti azioni e battaglie per la realizzazione di un cambiamento, grazie all’organizzazione di manifestazioni.

W A S O M I – Community un’idea di Abril e Gloria
W A S O M I – Community un’idea di Abril e Gloria

Gloria – Non mi sento una vera e propria attivista. Ho sempre avuto a cuore la sorte delle donne. E ho sempre avuto la sensazione che le donne africane fossero un po’ represse, quindi da sempre sento il dovere di fare qualcosa per le altre. Anche perché non tutti hanno le possibilità, le capacità e la voglia di fare qualcosa per altri. Ho sempre sentito la carica di dover fare qualcosa per le donne che non hanno avuto la mia stessa fortuna. Come dire ispirarle.

Abril – Io onestamente credo di aver dato più che altro un contributo per portare la questione a livello politico. Ho cercato di fare in modo che se ne parlasse, non però in relazione ad Organizzazioni e Associazioni.

Gloria – Noi due siamo cresciute nella stessa Comunità, ci siamo conosciute grazie ai nostri genitori. Nel 2017 Abril ha fatto uno stage al Parlamento Europeo in Belgio dove abbiamo approfondito la nostra conoscenza e siamo diventate amiche scambiando tra di noi un po’ tutto, opinioni, interessi, idee. Abbiamo intrapreso un percorso insieme grazie ai nostri interessi in comune di questo genere.

Dagli interessi in comune è nato il progetto W A S O M I – Community. Da quanto tempo ci state lavorando? Quali sono i principi alla base del vostro progetto? Oggi secondo voi ci sono delle prospettive politiche concrete e favorevoli alla realizzazione dei vostri obiettivi?

Abril – Oggi la situazione politica non è favorevole. Probabilmente, se non fosse stato per la pandemia avremmo avuto più possibilità d’ascolto. Il discorso stava prendendo piede, nonostante sia nato un po’ di anni fa, ha avuto risonanza la scorsa estate grazie al #blacklivesmatters, però come semplice parentesi di un tema molto più ampio. Io personalmente in quel periodo con altri due amici ho creato una Campagna di sensibilizzazione #IamStillAlive che ha riscosso un discreto successo avendola creata in una sola notte. Questo perché siamo tutti e tre inseriti per così dire nella giusta rete di contatti, e siamo riusciti a parlare con alcuni Eurodeputati, per farci aiutare nella creazione di collaborazioni soprattutto a livello social.

Infatti, abbiamo creato una pagina Instagram dove abbiamo inserito tutte le persone Afro discendenti che sono morte a causa della polizia per motivi a sfondo raziale, ridandogli vita attraverso dei mini video. Da ciò prende il nome della campagna. Comunque hanno contribuito al nostro progetto due Eurodeputati a livello di ARDI – Anti-Racism and Diversity Intergroup, l’intergruppo Europeo sull’Anti razzismo del parlamento europeo in cui avevo lavorato due anni prima.

Più che altro era una cosa simbolica. Abbiamo cercato di dare il nostro contributo per fare qualcosa di carino, per far vedere che c’erano persone afro-discendenti che morivano, e che muoiono per mano della polizia non solo in America, ma anche qui in Europa. È stato difficile perché qui in Europa non ci sono database come negli Stati Uniti, bisogna spulciare nei paragrafetti di un articolo in un archivio immenso, per il fatto di non voler discriminare, quindi si fa finta di niente. In Europa non si tengono database per queste cose.

Oggi è solo social o siete riuscite a fare qualcosa di concreto?

Gloria – Il progetto della W A S O M I – Community è nato all’incirca un anno fa. Scambiando pareri, ci siamo rese conto che non esisteva una vera e propria comunità di supporto all’educazione e alla carriera professionale delle donne africane. Infatti, le donne africane sono stigmatizzate come donne portate per l’arte e lo spettacolo come la danza, o come donne di famiglia. Per il momento la donna nera che fa carriera è quasi un’utopia, non esiste ancora questo concetto. N’è nel senso comune, n’è in quello individuale personale.

Nasce da una concezione Africana questa disparità di genere? La discriminazione da parte degli uomini che ritengono le donne inferiori e incapaci di studiare e intraprendere un percorso nell’istruzione e nella ricerca?

Gloria – In un certo senso sì. Magari la questione ha le sue radici in Africa, anche se oggi le cose stanno cambiando anche lì. Tuttavia, un tempo la donna era vista più che altro come portatrice di vita, donna di casa. Anche per ragioni economiche non aveva possibilità di proseguire con gli studi. Le donne africane che vivono qui in Europa, figlie di immigrati, che più che studiare hanno dovuto lavorare per necessità per mandare avanti la famiglia.

Oggi hanno l’opportunità di intraprendere degli studi e avere delle carriere vere e proprie. Quindi, dato che non c’erano delle comunità o associazioni che spronavano le donne in questa direzione, per non parlare delle famiglie, in cui il discorso non viene neppure toccato, io e Abril, che abbiamo avuto questo tipo di “fortuna”, abbiamo pensato che fosse utile creare qualcosa per allargare gli orizzonti e creare consapevolezza in chi non ha mai preso in considerazione una scelta simile. Gettare uno spiraglio di luce su un percorso educativo e di carriera mai considerato prima.

Quando sono venuta a conoscenza, grazie ai miei studi, di donne africane che sono riuscite a cambiare il mondo, grazie alle loro teorie e scoperte, io stessa ero stupita, credendola quasi una cosa impossibile, rendendomi conto di quanto anch’io fossi legata all’immaginario comune. Poi però ho pensato, è normale, se con impegno e dedizione, quella donna in particolare, sia arrivata in alto grazie alle sue forze. Tuttavia, questa categoria di persone non è ancora riconosciuta e ciò rappresenta un peccato.

Ciò che più vi accomuna è la possibilità che avete avuto nell’intraprendere una carriera scolastica, la possibilità di studiare. Per questo volete sensibilizzare anche le altre donne come voi, che magari sono represse da una visione comune che vince sopra tutte le altre prospettive e possibilità di realizzazione se non quella di vita di famiglia. Ho notato che sulla vostra pagina Instagram sono tanti i messaggi e gli aforismi delle donne che hanno cambiato il mondo migliorandolo e riuscendo a sensibilizzare sempre più persone. Uno in particolare al quale vi ispirate?

Abril – In realtà penso che le citazioni sui social siano ancora poche. Non ne abbiamo condivise poi così tante, e per il momento sono messaggi di donne Afro-Americane. Sono più che altro una base per i post. Personalmente, oltre alla politica mi lascio affascinare anche da altri temi, quindi non idealizzo nessuna donna in particolare. Più che altro nel momento in cui sono interessata all’operato di qualcuno, approfondisco la sua biografia, proprio per vederla come una persona normale, senza idealizzarla.

Una donna che apprezzo molto è Dambisa Moyo una scrittrice ed economista zambiana. Ha lavorato per due anni alla Banca Mondiale e otto anni alla Goldman Sachs. Mi piace molto perché punta la sua attenzione su punti quali l’equality, l’uguaglianza sociale, e ciò che riguarda l’Africa in generale, infatti è stata anche responsabile della ricerca economica e della strategia per l’Africa subsahariana. Per il momento però non posso dire di avere un particolare motto a cui ispirarmi che mi accompagnerà per tutta la vita.

Gloria – Anch’io sono curiosa un po’ di tutto. Di solito prendo spunto, non idealizzando una donna in particolare. Perché ognuno di noi ha la propria parte di successo e fallimento. Mi ispiro a Michelle Obama, una donna afro-discendente che è riuscita ad arrivare molto in alto. Di alcune mi piace il modo di parlare, di altre la determinazione, di altre il percorso, le strade intraprese per riuscire ad arrivare dove sono arrivate. La frase che mi piace molto è “Empowered Women Empower Women”. Anche in casa mi piace circondarmi da poster e stickers che riportano la parola empowerment, che in italiano è quasi intraducibile.

Infatti, anche sulla pagina Instagram di W A S O M I – Community l’inglese vince. Il vostro motto è “We Connect, We Inspire, We lead”. Perché avete scelto di comunicare in inglese e quali sono i servizi che offrite? Ci sono uomini al potere che ritengono ancora oggi le donne inferiori?

Abril – Ci sono state lunghe discussioni su che lingua usare. Diciamo che la questione che ci sta a cuore riguarda tutta l’Europa, quindi per arrivare un po’ a tutti abbiamo dovuto usare una lingua comprensibile e facile per tutti. Il motto non è stato pensato in relazione alla stragrande maggioranza di uomini che ancora oggi prevalgono al potere e nelle posizioni di leadership.

Non ci focalizziamo sul contrasto uomo-donna. Riteniamo che le nuove generazioni di donne afro discendenti devono capire che siamo in una nuova era, in cui hanno l’opportunità di fare cose che anche magari le nostre nonne non potevano fare. Le strade sono aperte, quindi è giunta l’ora di aprire gli occhi, di svegliarsi e agire, senza avere paura di prendere in mano la propria vita, la propria carriera, per raggiungere i propri obiettivi e i propri sogni. In questa epoca non ci sono né paletti, né limiti, ci sono solo convinzioni personali e culturali da abbattere, non messe solamente dal sistema maschilista patriarcale.

Ovviamente c’è anche una contrapposizione tra donna bianca e donna nera. Quindi il nostro operato vuole fare in modo che qualsiasi ragazza Afro discendente prenda coscienza di sé e cerchi di ispirare a qualcosa di più perché può farlo ora.

Gloria – Anche perché al di là della questione uomo-donna, bianco-nero, una volta seguendo una lezione di sociologia sulle ineguaglianze, il professore disse una frase dalla quale restai particolarmente colpita. “Una donna africana ha quattro opportunità in meno di arrivare a raggiungere i suoi obiettivi rispetto ad un uomo bianco con gli stessi attestati”. Probabilmente perché nel mezzo c’è anche la donna bianca.

Abril – È vero che la società ha un sistema piramidale, e il pensiero comune, da scardinare, colloca la donna africana o afro discendente nell’ultimo mattone della piramide sociale. Infatti, non è proprio il primo soggetto che ti viene in mente. Tuttavia, oggi c’è la possibilità di riuscire a cambiare la situazione, partendo prima di ogni cosa dal pensiero, dalla testa delle stesse donne, che devono essere pronte ad agire.

W A S O M I – Community è pronta a condurre le donne in questo importante percorso. Ma cosa significa?  

Gloria – La piattaforma ha l’obiettivo di mettere davanti le donne afro discendenti, che nel loro piccolo magari hanno già fatto qualcosa, in modo da creare un network che ispiri sempre più ragazze possibili, e che motivi ad andare sempre avanti nel perseguimento dei propri obiettivi, per raggiungere livelli sempre più alti, anche elitari, perché no, per essere in futuro leader di nuove generazioni. Donne africane che puntano in alto.

Abril – W A S O M I non si fermerà sicuramente alla semplice pagina Instagram. Per il momento questo è solo il mezzo per raggiungere più persone possibili, dal quale bisognava partire, specialmente in questo periodo di blocco. Per avere visibilità e presentare il nostro progetto. L’obiettivo è un network di donne Afro discendenti che siano mentori le une per le altre, proprio come diceva Gloria, specialmente a livello europeo. Riuscendo a creare collaborazioni con Organizzazioni e anche con il continente Africano. Per fare in modo che ci sia dialogo tra noi e loro.

W A S O M i in Swahili significa Intellettuale. È un termine che racchiude l’insieme dell’operato di tutte quelle donne che sono riuscite a raggiungere obiettivi importanti a livello societario. Fa riferimento ad un gruppo, una comunità di donne che ambisce all’eccellenza sia in ambito accademico sia in ambito professionale.

Gloria – Tra le tante sfumature c’è l’idea di élite. L’obiettivo è quello di riuscire a puntare alto e non fermarsi ad un semplice diploma nel proprio percorso di studi. Andare avanti ovviamente non è per tutti, in quanto richiede dedizione e impegno. Tuttavia, in generale l’idea è quella di arrivare ad essere eccellenze elitarie.

W A S O M I – Community un’idea di Abril e Gloria
W A S O M I – Community un’idea di Abril e Gloria
Siete aperte a collaborazioni?

La nostra rete è in continua crescita. Inizialmente per lanciare il progetto abbiamo collaborato con altre tre ragazze afro-italiane. Tutte originarie di diversi Paesi africani, due di loro non vivono più in Italia, una ha studiato per un periodo fuori, ma è tornata. Il loro contributo è stato essenziale. Sappiamo usare i social, ma è stato molto efficace collaborare con altre ragazze! Perché questo tipo di  attività richiede strategia, costanza, innovazione e creatività. Avevamo bisogno di avere punti di vista diversi dal nostro ed è stato molto efficace avere un aiuto e un contributo. Per il futuro, siamo pronte a lavorare anche con altre ragazze che condividano i nostri stessi obiettivi. Qui in Italia non si parla troppo di queste cose. A livello Nazionale e locale si fa, ma vogliamo espanderci anche a livello europeo.

Come contattarvi in caso di necessità e consigli? Avete un sito web o è ancora in costruzione?

Gloria – Per il momento trovate sulla pagina Instagram anche la nostra e-mail che è wasomi.community@gmail.com Seguiteci perché già da una settimana, non potendoci vedere, e essendo ancora bloccata la situazione, abbiamo lanciato una piccola serie chiamata PAVING THE WAY che racconta la vita e la storia di donne afro discendenti attraverso la loro la biografia che qui in Europa sono arrivate a rivestire ruoli importanti a livello societario e che stanno cambiando le cose. Per diffondere e far emergere sempre di più questa realtà d’élite possibile.  A breve il sito web.

Grazie per averci dedicato il vostro tempo.

Kamala Harris, la nuova vicepresidente degli Stati Uniti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.