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Impegno, dedizione e resistenza: Alfred Commey è la nuova stella della boxe

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Tra le principali competizioni di boxe a livello Nazionale c’è quella dei Campionati assoluti italiani Maschili Élite e nella categoria youth degli 81kg il potente Alfred Commey si è aggiudicato il derby della Seconds Out contro Inoussa Nonkane. Così grazie a impegno, dedizione e resistenza Alfred Commey è diventato la nuova stella della boxe.

Campionati Regionali Elite dell’Emilia Romagna.

Il 1 novembre ’20 si è conclusa la competizione di pugilato organizzata dalla Boxe Tricolore Olmedo allo stadio Mirabello, dove si sono svolti i Campionati Regionali Élite dell’Emilia Romagna. AOB (Acronimo per Aiba Open Boxing) è la sigla nella quale l’International Boxing Association (AIBA) racchiude tutti quei tornei un tempo considerati per “Dilettanti” sia a livello nazionale che internazionale. La storica società reggiana guidata dal promoter Sergio Cavallari si è attenuta a tutte le norme dei protocolli anticovid. Infatti, non è stata consentita la presenza del pubblico, tuttavia l’atmosfera si è rivelata comunque infuocata, grazie all’accesa partecipazione dei pugili e degli addetti ai lavori.

Alfred Commey
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Alfred Commey, il nuovo Campione Regionale della boxe

Alfred Commey durante i Campionati assoluti italiani Maschili Élite si è aggiudicato il primo posto nella categoria youth 81 kg. Alfred è un ragazzo di soli 19 anni. Vive a Reggio Emilia, è nato e cresciuto in Italia, ma ha origini Ghanesi. Vive una vita tranquilla e poco frenetica, specialmente ora, in questo periodo attanagliato dal Covid-19. Di solito, nel tempo libero, quando non è impegnato sul quadrato della boxe, esce con gli amici e cerca di divertirsi il più possibile. Come tutti i teenager studia, ma la sua peculiarità è quella di essere un pugile. Ha scelto infatti di impegnarsi in questo sport a livello agonistico presso la Palestra Seconds Out di Reggio Emilia da quando aveva 16 anni. Questo sport gli ha cambiato la vita, infatti da quando pratica pugilato è diventato una persona diversa, più cauta e con più self-control, in qualsiasi situazione che la vita gli presenta. Inoltre, grazie alla boxe ha abbracciato un nuovo stile di vita, tranquillo e salutare. Con la boxe è riuscito, prima di ogni cosa, a comprendere meglio se stesso, il ché gli ha permesso di approcciarsi agli altri con più facilità.

Alfred 
Alfred

 

La Boxe, uno sport insolito

Lo sport preferito di Alfred era il basket. Ha ammesso infatti, che se fosse stato più bravo non l’avrebbe mai abbandonato. La Boxe però, la sognava da quando era solo un bambino, ma fino ai 16 anni non ha avuto la possibilità di praticarlo per via delle sue origini. Infatti, culturalmente, in Africa, questo è visto come uno sport violento. Infatti, inizialmente i suoi genitori Ghanesi erano contrari, perché non consideravano il pugilato come un buono sport. Tuttavia, per Alfred la boxe è tutt’altro che uno sport violento. Sul ring i pugili non praticano violenza, infatti c’è del consenso per “fare a pugni”. Inoltre, la boxe non è semplicemente una questione di “fare a pugni”. È quasi una partita a scacchi dove si aspetta la mossa dell’altro, quindi è uno sport anche mentale, dove si usa molto la testa. È una questione di attimi. Bisogna interpretare i movimenti del corpo dell’avversario. Non bisogna pensare a niente e restare concentrati il più possibile durante i vari round.

Il duro lavoro verso la vittoria

Alfred si allena tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, per due ore al giorno. La Boxe è uno sport suddiviso per categorie di peso, e ciò molte volte provoca stress, anche a livello emotivo, alla maggior parte dei pugili. Questi infatti devono costantemente tenere sotto controllo il loro peso per entrare in specifiche categorie di peso per gli incontri. Infatti se si hanno Kg in più è difficile perdere peso, soprattutto se si ha una muscolosa massa corpora. Muhammad Ali diceva che durante un allenamento bisognava iniziare a contare quando si stava male. Questa è la strada che segue ogni pugile. Infatti, rispetto ad altri sport, come il calcio ad esempio, quando ci si fa male lo si fa notare all’arbitro accentuando il punto di dolore. Invece, nella boxe durante un incontro, quando si prendono dei colpi, bisogna persistere, facendo finta di non averlo preso. Questo vale anche durante gli allenamenti, dove la resistenza è la chiave principale per conoscere i limiti del proprio corpo, superarli ed eccellere.

Alfred

Alfred la nuova stella della boxe

Da quando è Campione Regionale, Alfred ha ammesso di essere felice di questo nuovo traguardo. Tuttavia, non si accontenta. Questo rappresenta solo un passo per andare avanti. Questa vittoria regionale infatti, gli ha permesso di qualificarsi per i Campionati Italiani, c’ho a cui punta realmente per confrontarsi con pugili di altre Regioni anche più esperti. Per Alfred, l’impegno e l’attivismo nella boxe rappresenta qualcosa che può portare ad una narrazione diversa rispetto alle solite storie negative che giornalmente si ascoltano sul popolo Africano. Infatti, come ragazzo di seconda generazione, nato da genitori Ghanesi, vuole essere un esempio, per tutti quei neri che immedesimandosi troverebbero la forza per impegnarsi in qualcosa. Per Alfred il mantra della sua vita è quello di seguire con il cuore e raggiungere gli obiettivi della vita, per poi guardarsi indietro ed esserne realmente soddisfatti e felici. Per questo è fondamentale che i genitori Africani, che hanno un background culturale diverso, ascoltino i propri figli e li supportino nel raggiungimento dei loro sogni.

Alfred a tutti i boxer: “Crederci, andare avanti e non mollare mai

Enrica Cuccarese

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