Home Notizie Guerra civile in Etiopia: il Tigrai sotto attacco

Guerra civile in Etiopia: il Tigrai sotto attacco

163
0

In Etiopia è scoppiata la guerra civile e mette a rischio gli italiani che vivono nella regione del Tigrai. Il 4 novembre il governo federale etiope ha autorizzato un’offensiva militare nella regione, accusata di tradimento e violazione della Costituzione per aver tenuto elezioni autonome a settembre nonostante il rinvio deciso dal governo centrale guidato dal Nobel per la Pace Abiy.

Guerra civile: Tigrai sotto attacco

È stato il premier Aby Ahmed Ali, nonché premio Nobel per la pace, a lanciare un’offensiva armata contro la regione incostituzionale del Tigrai. Così il governo del Tigrai, con a capo Addis Abeba ha dispiegato truppe dell’esercito lungo i confini della regione. In Etiopia è in atto un’aspra a guerra civile, in particolare nel Tigrai, dove i bombardamenti notturni sono incessanti. Per di più, il Parlamento etiope ha approvato lo Stato di emergenza e il primo ministro ha dato il via a un’epurazione interna, rimuovendo il ministro degli Esteri, i vertici dell’esercito e i responsabili dei servizi segreti.

guerra civile etiopia

Etiopia: guerra in atto

In Etiopia è in atto una vera e propria guerra civile. I bombardamenti al confine con il Sudan e l’Eritrea, un territorio segnato storicamente da scontri etnici, continuano da settimane e le vittime aumentano di giorno in giorno. Il 4 novembre il premier etiope ha annunciato su Twitter e in tv, in amarico, che aveva da poco sferrato un attacco militare alla piccola regione del Tigray “per ristabilire pace e unità”. Oggi il premier etiope, finora giudicato a livello internazionale un campione della pace, anche grazie alla riapertura della frontiera e delle relazioni diplomatiche con l’Eritrea, adesso sembra essere a capo di uno spietato regime del terrore. Ha ordinato infatti di distruggere tutte le infrastrutture militari del Fronte di Liberazione del Popolo del Tigrai (Tplf), accusandolo di voler deragliare la transizione democratica da lui avviata.

guerra civile etiopia

Gli italiani a rischio nella regione del Tigrai

Nella regione settentrionale del Tigrai vivono e lavorano molti italiani. Infatti, proprio in questi giorni il Ministro degli Esteri Luigi di Maio ha affermato che si sta monitorando la situazione degli italiani presenti nella regione, come ONG e varie attività produttive italiane tra cui Calzedonia, nonostante ci siano molteplici problemi di comunicazione, specialmente dopo l’aumento delle milizie. Calzedonia, presente in Etiopia con il suo primo impianto dal 2018, nel giro di due anni è riuscita a promuovere varie iniziative umanitarie e ha dato lavoro a più di 2mila dipendenti.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.